![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Mitigation of Climate Change-IPCC
|
L'immigrazione in Italia ed Europa: l'emergere dei popoli del sud
Incontro dei popoli: lettera alle istituzioni e alle aggregazioni locali
Il valore nostro progetto
Se partiamo dalla speranza dei ragazzi e giovani del Sud, uniti al critico senso, se pur disperato, dei ragazzi e giovani del Nord, il progetto di un Nuovo sviluppo si realizzerà ed il mondo alla fine avrà la Pace. Questo progetto, nasce dall’operare concreto e nel suo punto di arrivo, dell’attività della nostra associazione in questi anni, dall’America Latina all’Africa, scelta ultimamente come campo definitivo della nostra azione di speranza (essendo il Continente Africano il culmine delle nostre responsabilità), per i giovani del Sud e del Nord insieme, che devono sperare veramente oggi, in un mondo migliore. Proponiamo il nostro progetto come una certezza anche per gli adulti e le istituzioni, che ci leggono e che si vogliamo coinvolgere con noi, a poco a poco, nella progettualità comune tutta da sperimentare, nella sua forza mano a mano che opereremo. A quelli che finora ci hanno seguito, a tutti quelli che contatteremo di nuovo, chiediamo di aiutarci a compiere la speranza, anche per loro, aiutando i giovani e i ragazzi, portatori naturali della speranza a costruire lentamente, arditamente e profondamente, il loro cammino comune nell’amicizia tra loro, nella solidarietà reciproca ai progetti e alla comune visione politica per cambiare questo mondo perverso di ingiustizia, in un mondo giusto. Aiutiamoli a salvare insieme, ora o mai più, la Madre Terra. I giovani portatori naturali della Speranza soprannaturale Per questovi invito a leggere il messaggio di Stefano Tollu dal titolo AMARE pubblicato di seguito. Questa pagina giunta, come messaggio di Natale, dal “nostro” Stefano dall’Angola, è emblematica di questa speranza sostenuta dall’azione di Dio nella storia degli innocenti che pagano, ma che vogliono vivere resistendo, sperando contro ogni speranza, perché essi portano la Croce dei mali, ma lottano per vivere e risorgono con la forza dell’Amore possibile con loro e per loro. La stessa forza di Speranza, espressa dalla forza naturale di questo bambino malato di aids, la esprimono i ragazzi e i giovani del Maejt, il Movimento dei ragazzi e giovani lavoratori africani, a cui ci uniamo nel nostro progetto partendo, dalla forza della loro resistenza (sono loro nella sprovvedutezza del lavoro di strada a costruire in 20 paesi africani, un futuro diverso di democrazia per i loro paesi). Il nostro progetto, con la realizzazione dei loro 12 diritti, si basa su questa forza. Sono venute due ragazze dal Senegal e due dal Cameroun di questo movimento. Partiamo dal Senegal perché loro hanno già elaborato un progetto, su cui la Provincia di Roma sta contribuendo con 25 mila euro . Il contributo di partenza, deve essere allargato al progetto originario di 45 mila euro. Ma sarà un progetto in crescita, partecipato da tutti voi, istituzioni, adulti e giovani che mi leggete e che volete sperare con noi concretamente e vedremo insieme cambiare tante cose nel profondo e ciò ci rafforzerà nella Speranza. Il progetto della nostra associazione, per questo anno è globale: l’Africa è al centro della nostra azione, ma anche l’America Latina deve avere la sua importanza. La nostra azione presuppone anche il nostro lavoro sul territorio, perché il senso critico disperato del Nord, si accomuni al meglio, allo sforzo di speranza del Sud. Per questo ci saranno gli scambi vitali dei giovani, con viaggi reciproci dal Nord al Sud e dal Sud al Nord, per crescere sempre più insieme e per affrontare i problemi non solo attivamente, ma concretamente nella comune visione politica, da affinare sempre più, perché sarà la politica a decidere per il nuovo modello di sviluppo. Decisivo per il progetto Africa, sarà la partenza di Pascal Koffi Teja (nostro responsabilie per l’Africa) che partirà, speriamo al più presto, per il Senegal, per impostare bene il progetto e che permarrà lì sino a progetto avviato e poi andrà in Cameroun per studiare l’altro progetto, in qualche modo anche lì avviato. Il progetto Senegal, si avvierà così con la partecipazione della cooperazione decentrata, che si sta realizzando anche nelle Marche, dove le nostre ragazze del Maejt hanno lanciato il loro grido di Speranza e il grido è stato raccolto da tante persone e istituzioni, così dal Coordinamento di enti locali della Provincia di Ascoli, che li esiste e a cui questo progetto sarà inviato. Speriamo di estenderlo ad un probabile coordinamento regionale delle varie province delle Marche, auspicato in una riunione il 5 dicembre in Ancona, tutto ciò per rendere i nostri ragazzi del Nord protagonisti di questo progetto di Speranza. Così cercheremo, nelle Marche, interlocutori giovanili che sappiano cogliere insieme a noi il valore di tale progettualità aperta alla forza di cambiamento concreto, che i giovani del Sud e del Nord insieme, possono essere “contro ogni profeta di sventura” che dice che un mondo diverso non si può avere. Un mondo diverso ci sarà attraverso la forza di Speranza dei giovani se anche le “strutture” si adegueranno ad essere portatrici di Verità, Giustizia, Amore e Libertà (come responsabilità), come ci diceva Papa Giovanni nella Pacem in Terris, delle quattro condizioni per avere la Pace sulla Terra. Alleghiamo, con umiltà, anche una breve sintesi di riflessione “controluce” sull’ultimo documento di Papa Benedetto sulla Speranza, da cui si possono prendere spunti, per vedere, contrariamente a lui, che la Speranza, portata da Cristo che risorge nella sorte degli innocenti, dei più piccoli della terra, può e deve modificare la storia di questo mondo oggi e non solo nel giudizio finale. Dio può fare questo, in Cristo insieme a noi. La cristianità, da sempre, ha troppo abdicato alla sua funzione storica pensando solo alla salvezza personale. Ciò l’ammette Papa Benedetto. Ma al di là di questa riflessione critica, pure utile che faremo, cerchiamo di credere insieme, sino in fondo, nel valore del progetto e operiamo di conseguenza, sostenendolo tutti Il progetto per l’Africa è partito. don Franco Monterubbianesi
AMARE
La Conferenza, ospitata dal Governo indonesiano, riunirà i rappresentanti di oltre 180 paesi, osservatori provenienti da organizzazioni intergovernative e non-governative e media. In due settimane si susseguiranno le sessioni della Conferenza delle parti dell’UNFCCC (United Nations Framework Convention on Climate Change), dei suoi organi sussidiari, e la riunione delle parti del Protocollo di Kyoto.
Los que vivimos en Baños queremos proteger a uno de los rios mas hermosos de la Cuenca alta del Rio Pastaza el Rio Topo, que es de todos ustedes queridos amigos y hermanos de esta tierra. Difendiamo la Cuenca del Rio Pastaza in Ecuador, regno della biodiversità
Al via la terza annualità del progetto "Obiettivo Otto" . Il tema di quest'anno: "Prendiamoci cura della Terra" Il programma promosso dall'Assessorato alle Politiche della Scuola della Provincia di Roma, rivolto alle Scuole Superiori, si accinge a coinvolgere Insegnanti e Studenti in un percorso formativo basato sui temi evidenziati dalla Carta della Terra. Attraverso un laboratorio di comunicazione, attivato nell'ambito del progetto, gli studenti avranno la possibilità, con la guida degli insegnanti, di affrontare e approfondire le tematiche sulla situazione ambientale e sulle ripercussioni sociali derivanti dagli squilibri della natura, oggi coinvolta nel male fatto all'uomo. I prodotti realizzati dalle scuole verranno esposti in un percorso visuale che verrà allestito nel mese di Aprile 2008 presso la sede della Provincia di Roma A Ciampino con la Provincia di Roma e i Comuni dei Castelli Romani in un dibattito per l'avvio del tavolo sulla Cooperazione Decentrata.
La Vice Presidente della Provincia di Roma Pina Rozzo e le istituzioni dei Comuni del Castelli Romani, ospiti del Sindaco di Ciampino, in un dibattito sui temi della mondialità, che si è svolto presso la Biblioteca comunale Pier Paolo Pasolini, si sono resi disponibili ad assumere un impegno politico e civile rispetto al sostegno dei progetti di autosviluppo nel Sud del Mondo e di promuovere, allo stesso tempo, nei giovani del Nord, soprattutto tra gli studenti delle scuole con il forte coinvolgimento degli insegnanti, una nuova cultura di solidarietà. Nel corso del dibattito, don Franco Monterubbianesi ha ribadito (leggi il documento: Per una vera cittadinanza mondiale) l'urgenza di unirci tutti per il rispetto della vita degli uomini e delle culture di tutti i popoli della terra. Le nuove generazioni del Nord e del Sud, nello scambio fraterno, di solidarietà e di comune visione politica, ne devono essere rese capaci promuovendone le coscienze. Protagoniste di questo incontro le due ragazze africane, rappresentanti del MAEJT, il movimento dei bambini e dei giovani lavoratori africani, che nel corso della loro visita in Italia hanno partecipato alla terza Assemblea dell'ONU dei Giovani di Terni dove, insieme al movimento degli adolescenti e dei giovani lavoratori dell'America Latina, hanno promosso un documento dove hanno chiesto, alla vigilia del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritto Umani, il riconoscimento del loro diritto alla vita in tutte le sue espressioni.
Le giovani rappresentanti del movimento dei bambini e dei giovani lavoratori africani nel corso della loro visita a Roma sono state accolte dal Consiglio del Municipio delle Torri interagendo con i referenti istituzionali sui temi della Cooperazione Decentrata. "I movimenti dei bambini e degli adolescenti lavoratori sono una vera sfida per il mondo adulto sia nei paesi in via di sviluppo sia dei paesi sviluppati perchè rovescia la logica della soluzione dei problemi che deve non partire dall'alto ma coinvolgere tutti dal basso, dare protagonismo ad ognuno iniziando a cambiare le piccole cose"
Perugia e Terni capitali della società civile mondiale per promuovere i diritti umaniSi aprono il 5 ottobre, alla vigilia della Marcia per la pace Perugia-Assisi,le due grandi assemblee. Più di 200 i partecipanti internazionali provenienti da 55 paesi di tutto il mondo, 80 quelli provenienti dall’Africa, 40 dalla Palestina e da Israele. fonte: perlapace.it
PROMUOVIAMO LE CULTURE
a cominciare dalle periferie del mondo.
L'Italia con l’Africa: una scommessa da vincere insieme Dalla riunione del Comitato organizzatore della marcia Perugia-Assisi che si è tenuta a Assisi il 6 e 7 luglio scorso, pubblichiamo il documento di sintesi del “gruppo Africa” redatto da Francesco Cavalli. Uno stimolo ed una riflessione che guardano a concrete “prospettive operative”.
A meno di due mesi dalla marcia della pace Perugia-Assisi, che si tiene quest’anno il 7 ottobre, e si è aperto il dibattito intorno all’avvenimento. A innescare la discussione la scelta della Tavola della Pace di denominare la marcia “Tutti i diritti umani per tutti”. Nello slogan non c’è la parola “pace”. Un’assenza che ha suscitato qualche preoccupazione e qualche domanda. Raffaello Zordan, giornalista di Nigrizia.it
In marcia per i diritti delle persone disabili In attesa della Perugia-Assisi, la Fish chiede alla Tavola della pace di raccogliere firme per la campagna anti-discriminazione “1million4disability”. Parla Giampiero Griffo del Consiglio nazionale sulla disabilità. di: Michela Trigari
Nel Municipio delle Torri per il partenariato tra i popoli
Il 25 maggio si è svolto il presidio culturale in Piazza Giovanni Castano, di fronte al CIS della Comunità Capodarco di Ronma, aTor Bella Monaca, nell'ambito della settimana di iniziative ItaliaAfrica. La sfida che le associazioni del gruppo di lavoro “piazza tematica per il partenariato tra i popoli” si sono proposte è stata quella di abbandonare i luoghi degli incontri ufficiali e di riuscire ad animare culturalmente un quartiere estremamente periferico, come l'VIII Municipio, su tematiche assai lontane dalla quotidianità degli abitanti del posto, ma solo in apparenza. Perché purtroppo le periferie del mondo si assomigliano molto più di quanto si creda e combattono contro le stesse dinamiche di esclusione sociale e povertà, materiale e culturale, che si tratti di quartieri, città, regioni, paesi o continenti! Così in piazza, a Tor Bella Monaca, sono spuntati, come rose del deserto, una decina di stand per dare testimonianza delle differenti attività delle associazioni e Ong presenti sul tema: l'Africa in marcia per lo sviluppo. Alla manifestazione è intervenuta Awa Niang, una ragazza di 19 anni, che è la coordinatrice del Movimento Africano dei Ragazzi Lavoratori di Strada - MAEJT
CAMPAGNA 2007 “RAGAZZI DEL MONDO SALVIAMO LA PACHAMAMA” I RAGAZZI DELL’ECUADOR SONO VENUTI IN ITALIA PER INCONTRARE I GIOVANI DELLE SCUOLE E LE ISTITUZIONI LOCALI PER IL PROGETTO:"OBIETTIVO OTTO"
LA PROVINCIA DI ROMA AVVIA IL TAVOLO TEMATICO SULLA COOPERAZIONE DECENTRATA "PER UNA NUOVA COOPERAZIONE POSSIBILE: L’IMPORTANZA DEL PROTAGONISMO DELLE RAGAZZE, I RAGAZZI E LE COMUNITA’ LOCALI PER UN VERO RAPPORTO TRA IL NORD E IL SUD DEL MONDO’"
L'AMICIZIA CON I GIOVANI DELL'ECUADOR PER LA COOPERAZIONE DECENTRATA E IL PARTENARIATO GLOBALE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE NEL SUD DEL MONDO E IN AFRICA E PER LA SALVEZZA DELLA MADRE TERRA
|
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Copyright © AINRAM. All Rights Reserved |
a cura di: Area Comunicazione AINRAM -- ETHICA - Comunicazione Responsabile |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||