Lettera alle istituzioni locali della Provincia di Frosinone, ai Sindaci dei comuni di Sora, Veroli, Monte S. Giovanni Campano,  Isola d’Iri, Frosinone,  alle aggregazioni locali e ai giovani del territorio del frosinate per la partecipazione dell’Associazione Internazionale “Noi Ragazzi del Mondo” alle festa – incontro 25/27 luglio a Monte S. Giovanni Campano

 

Ogni cittadino oggi può farsi attore di processi lontani, soltanto in apparenza, dalla propria realtà nell’’interdipendenza crescente che c’è, nel bene e nel male, tra paesi, comunità e persone nel mondo.

La società locale è diventata globale. Abbiamo oggi la possibilità, il dovere e il diritto di essere cittadini del mondo.

Informarsi e comprendere i fenomeni della globalizzazione è necessario per esercitare tale diritto – dovere di cittadinanza attiva per agire in campo economico, da cui tutti dipendiamo, ma nel riflesso della vita quotidiana, nella cultura che ci scambiamo su cui rischiamo il razzismo, nella crisi della politica che coinvolge oggi tutti, nel governo delle cose del mondo, che dobbiamo raddrizzare ( si veda la questione climatica) pena l’autodistruzione del Mondo.

Negli ultimi anni stanno aumentando gli spazi effettivi di azione per i singoli e collettività che vogliono essere attori consapevoli, non spettatori passivi di questi processi di cambiamento.

Gli attori del territorio (le comunità locali) possono intervenire nei processi di sviluppo a livello mondiale. Anzi è stata posta come obiettivo (VIII) del Millennio una partnership”globale” che veda la comunità locale del Nord partecipare all’autosviluppo della Comunità del Sud per uscire da un falso sviluppo, basato solo sui rapporti economici di puro profitto e di sfruttamento del Nord sul Sud.

C’è oggi, molto chiaramente, il fallimento di ogni politica di aiuto perché non si attiva la comunione vera tra i popoli.

Se vogliamo aiutare il Sud nel suo autosviluppo, dobbiamo attivare la partecipazione di ogni cittadino, delle comunità locali del Nord (si chiama cooperazione tra comunità - cooperazione decentrata) allo sviluppo endogeno delle comunità del Sud espropriate, non solo delle loro risorse ma anche del loro protagonismo, per un loro vero sviluppo.

Ma la crisi è anche al Nord soprattutto perché il Nord si è chiuso e si sta chiudendo sempre più, nel suo egoismo nei riguardi del Sud, da esso impoverito e ci ha portato ad una crisi di valori, che si riflette nella grande emergenza educativa, recepita con ritardo dalla Chiesa, la cui radice è proprio che questa civiltà egoistica non può non disorientare le nuove generazioni, portate invece naturalmente all’idealità.

Per cui oggi solo le comunità locali, se reagiscono al loro torpore, nelle espressioni possibili di cittadinanza attiva nei riguardi dei problemi emergenti del globale ma anche del locale, possono essere l’ambito vero dove far recuperare la speranza ai giovani, però attivandoli nella loro responsabilità, insieme agli adulti.

Deve essere, allora, dei sindaci il compito arduo, affidandosi all’attivismo della comunità locale pur possibile e presente, di organizzare, sempre meglio, tale responsabilità nel globale e nel locale, di ogni cittadino, attuando anche una vera democrazia sostanziale, non più del consenso e della

 

 

rappresentatività, in cui ogni cittadino è chiamato invece a partecipare attivamente. Una nuova cultura politica s’impone , pena l’imbarbarimento del territorio.

Così il problema emergente degli immigrati da accogliere e dei loro paesi da aiutare nel loro autosviluppo (sono le due facce dello stesso problema) senza dimenticare i poveri del nostro territorio e mettendo come vero problema la nostra povertà culturale, deve essere lo spazio nuovo educativo per tutti, su cui informarsi e comprendere.

 

Questo 4° incontro tra i popoli, promosso dalla Provincia di Frosinone e di cui il Comune di Monte San Giovanni Campano si fa promotore, deve essere l’occasione per far crescere ogni anno, sempre meglio, fattivamente tale sensibilità “glocale”, in cui ai giovani soprattutto, invitati a partecipare concretamente, proponiamo l’approfondimento di tali problemi in modo che scelgano di operare insieme ai ragazzi e giovani del Sud, molto più attivi, per il cambiamento del sistema attuale di sviluppo in vari progetti di autosviluppo che possono condividere con essi sia al Sud che al Nord. Tutto ciò avrà una grande ricaduta nel processo di autosviluppo del Nord stesso.

E’ la cittadinanza mondiale che lo vuole. Uscire insieme della passività, cercando però un modello di sviluppo diverso.

 

L’associazione internazionale Noi Ragazzi del Mondo, presente nel Lazio, con i suoi programma operativi in cui soprattutto si collega con i ragazzi africani lavoratori, nel loro sforzo di autosviluppo ( in allegato i programmi) può essere lo strumento, che in sinergia e rete con tutti gli attori del territorio di Frosinone, dei vari enti locali, delle varie forze sociali, diffonde ed anima tale cultura di protagonismo e di responsabilità mondiale dei giovani, perché “l’incontro tra i popoli”, non sia solo una bella festa folkloristica, ma sia un effettivo incontro e sia produttore di una civiltà diversa nel rapporto tra Nord e Sud, ormai uniti.

 

Sia della Provincia, dei sindaci che saranno contattati, non solo partecipare personalmente, ma responsabilizzare, nelle loro sedi competenti, nei vari territori, con un vero lavoro culturale, la cittadinanza a partecipare e farsi attenta al messaggio che promanerà dall’incontro.

 

Abbiamo concordato, il giorno 2 luglio con il consigliere provinciale Tanevini, che dovremmo essere noi, vari partners (IDOS, Conf-Cooperative, Ass. Nuovi Europei, ambasciata della Bolivia, missionari scalabriniani , associazione donne per la solidarietà italo/boliviana, associazione internazionale “Noi Ragazzi del Mondo, ecc.) a gestire il momento politico che si svolgerà nel pomeriggio inoltrato del 26 luglio, con una Tavola Rotonda su tre temi:

  1. l’immigrazione, nel suo valore positivo;
  2. la situazione esemplare della Bolivia, come popolo emergente;
  3. il nuovo modello di sviluppo alternativo che si sta creando con ALBA

A conclusione  della tavola rotonda la “mozione” di creare insieme un tavolo per la cooperazione tra le comunità del Nord e del Sud del Mondo, nella provincia di Frosinone, con gli enti locali che si coinvolgeranno.

 

 

Ass. Internazionale

                                                                                    Noi Ragazzi del Mondo

 

 

Luglio 2008