




PUNTO A CAPO ON LINE
Pubblicato il 26/01/2010 3:39 PM

Archiviato nella sezione Provincia di Roma
Ilaria Signoriello: «Insieme a Frascati abbiamo voluto credere nella sfida di porre al centro delle politiche locali grandi temi come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo umano sostenibile, gli obiettivi del millennio»
Lanuvio aderisce al “Bilancio solidale obiettivo 8
Dopo Frascati, anche Lanuvio, mercoledì 20 gennaio, ha aderito alla proposta di Don Franco Monterubbianesi, fondatore di Capodarco, di aderire al progetto “Bilancio solidale obiettivo 8″. Si tratta di un progetto innovativo, mai sperimentato prima, che coniuga la cooperazione internazionale con gli strumenti della democrazia partecipata. «Insieme a Frascati, grazie all’Assessore Damiano Morelli, abbiamo voluto credere e scommettere in questa grande sfida, quella ha dichiarato il Consigliere lanuvino Ilaria Signoriello di porre al centro delle politiche locali grandi temi come il rispetto dei diritti umani, lo sviluppo umano sostenibile, gli obiettivi del millennio. Crediamo nella possibilità di costruire una nuova alleanza tra il nord ed il sud del mondo ha continuato la Signoriello una vera “partnership globale per lo sviluppo” che parta dal basso e che sia in grado di premere affinché vengano rispettati gli impegni assunti dai nostri leader mondiali che, sottoscrivendo la “Dichiarazione del Millennio”, hanno affermato la loro responsabilità non soltanto nei confronti dei rispettivi popoli, ma verso l’intera specie umana».
L’iniziativa prende infatti il nome dall’ottavo degli obiettivi definiti dall’Onu nel settembre del 2000, quello della realizzazione di un partenariato globale per lo sviluppo, basato sulla sinergia tra enti locali e società civile, senza il quale non è possibile raggiungere gli altri obiettivi individuati, primo fra tutti il dimezzamento della fame nel mondo. Proprio questo è allora lo scopo del progetto, sostenuto dalla Regione Lazio con Zaratti e al quale stanno aderendo anche Rocca di Papa, Rocca Priora e Monte Porzio Catone. Operativamente, come spiegato dall’Assessore al Bilancio Jara Viglietti, si tratta di istituire un capitolo di spesa specifico all’interno del bilancio. «Nel senso stretto del termine, il bilancio di un ente ha dichiarato è da sempre l’unico strumento per programmare e pianificare gli obiettivi di un’Amministrazione. Ciò non toglie però che possono essere anche sviluppate iniziative che estendono il concetto ad obiettivi distanti dal territorio amministrato. Lo si può fare ha continuato l’Assessore attraverso l’istituzione di un capitolo di spesa specifico, in questo caso un capitolo per la cooperazione internazionale che potrà così permettere al Comune di Lanuvio di essere parte attiva del progetto per il bilancio solidale che vede come soggetti principali i bambini e i giovani lavoratori della Costa D’Avorio. Per me e per l’Amministrazione tutta ha concluso
la Viglietti è un onore continuare la collaborazione con l’associazione “Noi ragazzi del mondo”, con l’auspicio che a breve potremo dar voce agli ottimi risultati che sicuramente questo progetto porterà».
LANUVIO: AL VIA IL PROGETTO “BILANCIO SOLIDALE OBIETTIVO 8”
COLLINEROMANE:IT Inserito da Ufficio Stampa il Gio, 28/01/2010 - 12:53
Mercoledì 20 Gennaio
Lanuvio - Dopo Frascati, anche Lanuvio, mercoledì 20 gennaio, ha aderito alla proposta di Don Franco Monterubbianesi, fondatore di Capodarco, di aderire al progetto "Bilancio solidale obiettivo 8". Si tratta di un progetto innovativo, mai sperimentato prima, che coniuga la cooperazione internazionale con gli strumenti della democrazia partecipata. L'iniziativa prende il nome dall'ottavo degli obiettivi definiti dall'Onu nel settembre del 2000, quello della realizzazione di un partenariato globale per lo sviluppo, basato sulla sinergia tra enti locali e società civile, senza il quale non è possibile raggiungere gli altri obiettivi individuati, primo fra tutti il dimezzamento della fame nel mondo. Proprio questo è allora lo scopo del progetto, sostenuto dalla Regione Lazio con Zaratti e al quale stanno aderendo anche Rocca di Papa, Rocca Priora e Monte Porzio Catone. Operativamente, come spiegato dall'Assessore al Bilancio Jara Viglietti, si tratta di istituire un capitolo di spesa specifico all'interno del bilancio. «Nel senso stretto del termine, il bilancio di un ente ha dichiarato è da sempre l'unico strumento per programmare e pianificare gli obiettivi di un'Amministrazione. Ciò non toglie però che possono essere anche sviluppate iniziative che estendono il concetto ad obiettivi distanti dal territorio amministrato. Lo si può fare ha continuato l'Assessore attraverso l'istituzione di un capitolo di spesa specifico, in questo caso un capitolo per la cooperazione internazionale che potrà così permettere al Comune di Lanuvio di essere parte attiva del progetto per il bilancio solidale che vede come soggetti principali i bambini e i giovani lavoratori della Costa D'Avorio. Per me e per l'Amministrazione tutta ha concluso la Viglietti è un onore continuare la collaborazione con l'associazione "Noi ragazzi del mondo", con l'auspicio che a breve potremo dar voce agli ottimi risultati che sicuramente questo progetto porterà».
CONTROLUCE.IT
MENSILE DI ATTUALITA’ E CULTURA DEI CASTELLI ROMANI E PRENESTINI
Politica on line Scritto da Massimo Silvi Giovedì 14 Gennaio 2010 19:56
Frascati aderisce al "Bilancio solidale Obiettivo 8"
Giovedì 14 gennaio 2010 - La Giunta Comunale, con la delibera n. 3 del 13 gennaio 2010, ha espresso parere favorevole alla richiesta di Don Franco Monterubbianesi, Presidente dell'Associazione Internazionale Noi Ragazzi del Mondo (AINRAM), di adesione al progetto "Bilancio Solidale Obiettivo 8". Il Progetto è stato illustrato dall'Assessore al Bilancio e alla Cooperazione internazionale, Damiano Morelli lo scorso 5 novembre, nel corso di un convegno alla presenza del Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, di rappresentanti dell'Assessorato regionale alla Cooperazione tra i popoli e di Tobia Zevi della Provincia di Roma.
« Con l'indispensabile aiuto di AINRAM - afferma l'Assessore Morelli - e soprattutto con l'impulso e la collaborazione di Ilaria Signoriello, giovane consigliere comunale di Lanuvio, abbiamo avviato il progetto "Bilancio Solidale Obiettivo 8". E' necessaria nel nord come nel sud del mondo, una crescita di consapevolezza concreta e fattiva. Soltanto l'opportunità di creare partnership multi settoriali e trasversali coinvolgendo sempre più attori, permette il confronto e la condivisione, amplia le visioni e rende concrete le strategie.
Oltre ai Comuni del nostro territorio, Monte Porzio Catone, Colonna, Grottaferrata e Genzano, hanno dimostrato il loro vivo interesse all'iniziativa altri Enti locali di diverse regioni d'Italia, dopo la presentazione del Progetto al coordinamento degli Enti locali per l'Africa che si è tenuto ad Ancona nel mese di novembre scorso».
Il Progetto prende il nome direttamente dall'ottavo degli obiettivi di sviluppo definiti dall'ONU nella "dichiarazione del millennio" nel settembre 2000, che prevede la realizzazione di un'alleanza globale per lo sviluppo.
I Comuni che decidono di aderire al Progetto istituiscono, se non lo hanno già, uno specifico capitolo di spesa sul bilancio dedicato alla cooperazione internazionale, e stabiliscono un fondo da stanziare; AINRaM, insieme agli Enti locali, organizzerà una serie di attività di promozione per l'individuazione da parte dei Cittadini attraverso la partecipazione a forum tematici e focus group di un progetto da sostenere.
«Le attività culmineranno nel "Mese della solidarieta "30 giorni per l'Africa", periodo durante il quale si svolgeranno una serie di incontri e manifestazioni nei territori dei Comuni coinvolti, con l'obiettivo di raccogliere ulteriori fondi attraverso diversi strumenti, tra cui gli SMS solidali; una volta che i fondi saranno stati raccolti, si andrà a realizzare l'intervento precedentemente individuato. Non mancherà infine - conclude l'Assessore Morelli - una forma di controllo dei risultati da parte degli stessi attori che hanno condiviso il percorso, sia Enti sia società civile, nelle modalità previste dalle forme di democrazia partecipata e Agenda 21».
CASTELLINEWS.IT
"Reinventiamo la vita" è il monito dell'Associazione
Capodarco chiede aiuto ai Castelli
La collaborazione con Don Franco Monterubbianesi è per le famiglie più bisognose e per il futuro dei giovani del sud del mondo
«I Comuni stanno rispondendo, in primis Frascati e Lanuvio. A Grottaferrata è nata la fattoria sociale "Agricoltura Capodarco" a via del Grottino, dove c'è una punta avanzata del lavoro della comunità e dove sono affrontate la realtà dei disabili, e quella dei ragazzi senza lavoro»
Capodarco chiede aiuto ai Castelli
(Castelli Romani - Attualità) - Continua l'incessante opera di iniziativa sociale da parte della comunità di Capodarco, che in sinergia con Don Franco Monterubbianesi sta sensibilizzando sui nostri territori le problematiche legate alle famiglie più bisognose. Sul tema, dunque, Capodarco ha lanciato il suo messaggio alla cittadinanza castellana: «Noi di Capodarco non possiamo non condividere la riflessione, per cui proprio ripartendo da chi emarginiamo, da chi è diverso, rinasce la nostra umanità. In un articolo agli amici dei Castelli dicevo poco tempo fa che "i poveri saranno la sola salvezza di questa umanità". Reinventare la vita allora, trasformando a poco a poco la realtà sociale, partendo dal diritto dei più poveri della Terra e dai deboli dei nostri territori, è l'impegno concreto che noi di Capodarco additiamo a tutti, ad ogni persona se vogliamo affrontare e risolvere la crisi che ci avvolge e che ci fa tutti responsabili».
Questo il primo forte monito della Comunità di Capodarco, che poi ha snocciolato il percorso del futuro cambiamento sociale. «I giovani debbono essere i portatori naturali della speranza nella loro capacità di indignarsi e di coinvolgersi, così possono, se aiutati dagli adulti in ciò, aiutare noi adulti a scuoterci, facendoci uscire dalla nostra pigrizia e torpore, dall'indifferenza spietata del falso cristianesimo perbenista. Perché poi, ed è una grande coerenza, reinventare la vita significa dare una svolta di fondo alla politica, per una nuova politica, che non deve essere più interesse del singolo, dei partiti, delle corporazioni, ma vera politica del bene comune. E le forze del territorio, sia sociali che economiche, devono anche loro partecipare». Solo con questo, dunque, può ripartire una rinascita, che coinvolga tutti i settori di vita: cultura, economia e società civile.
Ma cosa propone Capodarco ai Castelli Romani per reinventare insieme la vita? «Con la realtà di Grottaferrata, della sua fattoria sociale "Agricoltura Capodarco" a via del Grottino, c'è una punta avanzata del lavoro della comunità, dove sono affrontate le realtà dei disabili, e quella dei giovani. Sul piano della disabilità c'è una emergenza scoperta, che si fa sempre più immane, e su cui non si può tornare indietro. È l'emergenza terribile, che vivono le famiglie con disabilità, nella loro solitudine, del futuro dei loro figli. Il "Dopo di noi che fine faranno i nostri figli disabili" è il problema emergente che noi di Capodarco vogliamo affrontare (abbiamo creato a proposito una "Fondazione prima del dopo Capodarco Onlus") cercando di mettere in sinergia gli Enti locali, le forze vive del territorio, che sono tante e forti ai Castelli, e le associazioni dei familiari dei disabili».
Il progetto avrà luogo a Grottaferrata, lo hanno chiamato "Casa Milly e Memmo", una coppia grande protagonista del passato, qui a Grottaferrata. Si tratta di case-famiglia a dimensione familiare, laboratori sociali, e fattorie sociali. Il progetto sta prendendo forma, ci sono tante associazioni di genitori coinvolte ma serve anche e soprattutto l'aiuto dei cittadini e delle istituzioni. «L'altra grande emergenza continua la nota è il "futuro ideale dei giovani" che sono senza speranza. Ne hanno ragione, se due miliardi di persone al mondo sono senza lavoro retribuito e un miliardo con lavoro precario e reddito reale in diminuzione. E allora esiste il rapporto che i giovani possono tessere con i ragazzi del sud del Mondo che stanno emergendo nella loro speranza, più dei nostri, nella forza del loro autosviluppo (ci stiamo riferendo, oltre ai giovani dell'America Latina, al Movimento africano dei bambini e giovani lavoratori che in 22 paesi stanno costruendo il loro futuro e noi siamo in contatto ora con loro in Senegal, Costa d'Avorio e Cameroun con la nostra associazione "Noi ragazzi del Mondo") è una reale possibilità di coinvolgimento per far nascere e vivere la speranza nei nostri giovani».
«L'abbiamo già sperimentato. Dalla venuta in Italia di giovani africani e dal coinvolgimento dei giovani dei Castelli è nata e sta nascendo in vari Comuni una coscienza, certo tutta da attivare, di una vera cooperazione di comunione tra il nord e il sud del Mondo. Con il bilancio partecipato, che abbiamo denominato "Bilancio solidale obiettivo 8", l'obiettivo di creare una vera partnership globale che nella coscienza, non nell'indifferenza, faccia sì che i mali del sud vengano affrontati insieme, per costruire un vero sistema alternativo, in cui ogni uomo, ogni popolo contribuisca allo sviluppo solidale, ad una economia diversa. Il Comune di Frascati, di Lanuvio, di Rocca Priora, già hanno deliberato. Altri Comuni lo faranno. Dobbiamo mettere il Continente africano al centro della nostra attenzione e operosità».

